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AIR ONE RITARDO AEREO Rimborso e Risarcimento

Rimborso Air One

Rimborso Ritardo Aereo. E’ l’oggetto di una recente pronuncia di condanna inflitta nei confronti della compagnia aerea Air One colpevole di aver ingiustificatamente ritardato la partenza di un volo nazionale; a causa di tale ritardo aereo, il passeggero del volo in questione, avendo impiegato più di dieci per giungere a destinazione, ha ottenuto un risarcimento di ben 650 Euro a titolo di compensazione pecuniaria ed a titolo di ulteriore risarcimento del danno. La sentenza in oggetto rappresenta un’ulteriore conferma al costante orientamento espresso dai Giudici italiani e comunitari che riconoscono il diritto al risarcimento in favore del passeggero vittima di un ritardo aereo al pari di coloro che subiscano la cancellazione del volo.

Svolgimento del processo

Con atto di citazione ritualmente notificato, l’attore descritto in epigrafe conveniva in giudizio la compagnia aerea Air One S.p.a. in p.l.r.p.t. chiedendo, previa declaratoria di responsabilità della Air One S.p.a., la condanna della medesima società convenuta al pagamento di € 250,00 a titolo di compensazione pecuniaria, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.

All’udienza fissata per la comparizione delle parti si costituiva in giudizio la Air One S.p.a. contestando la domanda attorea e chiedendone il rigetto.

Terminata la fase istruttoria, precisate le conclusioni, di cui in epigrafe, all’udienza del 13.12.1010 la causa veniva assegnata a sentenza.

Motivi della decisione

La domanda è, per quanto di ragione, fondata e, pertanto, meritevole di accoglimento atteso che, sulla scorta della documentazione agli atti e delle risultanze istruttorie, possono dirsi provati i presupposti di fatto e di diritto posti a sostegno della medesima.

In particolare dalla documentazione prodotta ed allegata nella produzione attorea si rileva, infatti, come il Sig. B., per raggiungere la città di Trieste in data 16.09.2009 -ove doveva partecipare ad un appuntamento di lavoro nel primo pomeriggio- acquistava il biglietto aereo Air One AP6023 in partenza alle ore 08.30 dall’aeroporto di Catania, scalo tecnico all’aeroporto di Napoli e ripartenza per Trieste con arrivo previsto alle ore 11.20.

L’attore sostiene che, raggiunto l’aeroporto di Catania, veniva avvisato dagli operatori della Air One che, il volo per Trieste presentava circa un’ora di ritardo; il volo, tuttavia, decollava dall’aeroporto di Catania solamente alle ore 11.15, ossia tre ore più tardi rispetto all’orario originariamente previsto.

Precisa, inoltre l’attore come, raggiunto l’aeroporto di Napoli, apprendeva che il volo per Trieste era stato cancellato e quindi veniva invitato a scendere dall’aereo; solo dopo insistenti proteste avanzate dal Sig. B., a questi veniva offerta riprotezione dapprima sul volo Napoli-Roma e poi sul volo Roma-Trieste.

Tuttavia anche all’aeroporto di Roma l’istante incontrava disagi e disservizi, tanto che questi riusciva a raggiungere la città di Trieste solamente alle ore 19.45, ossia con otto ore di ritardo rispetto l’orario originario ed, oltretutto, in ritardo per poter partecipare all’appuntamento di lavoro per il quale era giunto a Trieste, vedendosi costretto a rinunciarvi.

In virtù delle risultanze istruttorie emerse nel corso del giudizio risulta acclarato che l’attore, a seguito della ritardata partenza dall’aeroporto di Catania, della cancellazione del volo Napoli-Trieste, della successiva riprotezione sui voli Napoli-Roma e Roma Trieste abbia effettivamente raggiunto la destinazione finale di Trieste poco prima delle 20.00 ossia con oltre otto ore di ritardo rispetto all’orario originariamente previsto.

Le contestazione mosse da parte convenuta, oltretutto prive di alcuna prova, non risultano idonee a far superare la presunzione di colpevolezza e, quindi, all’attore vittima del ritardo aereo deve essere riconosciuta la compensazione pecuniaria prevista dall’art. 7 del regolamento CE n. 261/2004 (richiamato ed allegato da entrambe le parti del giudizio).

Tale circostanza risulta logica conseguenza della sentenza della Corte di Giustiza UE del 19.11.2009 (allegata nella produzione attorea)- alla quale questo Giudice aderisce-, nella quale è stato stabilito un uguale trattamento (in termini di diritto al percepimento della compensazione pecuniaria) per i passeggeri che subiscono ritardo nei voli e coloro che hanno subito una cancellazione del volo, al precipuo fine di evitare una ingiustificata disparità di trattamento.

Tanto precisato, all’istante, ai sensi dell’art. 7 del Regolamento CE n. 261/2004 è dovuta la cd. compensazione pecuniaria pari ad € 250,00 trattandosi di tratta aerea inferiore a 1500 Km.

Per quanto attiene al danno non patrimoniale, tenuto conto che il Regolamento CE n. 261/2004 all’art. 12, in ogni caso, fa salvo il diritto al risarcimento supplementare previsto da norme nazionali o altre comunitarie, il Giudice ritiene che effettivamente, in conseguenza del grave ritardo nell’arrivo a destinazione, il viaggiatore abbia subito una turbativa ed uno stato d’ansia con notevole stress per l’impossibilità di giungere in tempo la città di Trieste per partecipare all’appuntamento di lavoro, unico motivo per il quale il Sig. B. intraprendeva il viaggio.

Quindi, facendo riferimento alle presunzioni semplici e tenuto conto che l’attore ha fornito elementi concordanti di gravità del fatto, valutato equitativamente ex art. 1226 c.c., si ritiene equo e conforme a giustizia determinare in € 400,00 il pregiudizio subito dall’istante.

In conclusione, la Air One S.p.a. in p.l.r.p.t. va condannata la pagamento della somma totale di € 650,00 oltre interessi dalla domanda al saldo.

Consegue alla soccombenza la condanna alla rifusione delle spese del giudizio che vengono liquidate così come da dispovo.

P.Q.M

Il Giudice di Pace, definitivamente pronunziando nella causa proposta, così come in narrativa, così provvede:

-Accoglie la domanda proposta dall’attore e, per l’effetto condanna la Air One S.p.a. in p.l.r.p.t. al pagamento in favore di B. M. della somma di € 650,00 per le causali di cui in motivazione, oltre interessi legali dalla domanda al soddisfo;

-Condanna la medesima società convenuta alla refusione delle spese di giudizio in favore dell’attore.


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