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Blue Panorama Rimborso e Risarcimento Volo Cancellato

Rimborso Blue Panorama

Ritardo aereo Blue Panorama? In caso di ritardo volo o perdita coincidenza così come per negato imbarco o volo cancellato, il passeggero ha diritto su richiesta ad ottenere dalla Blue Panorama il rimborso biglietto, una compensazione pecuniaria (da € 250 fino ad € 600) ed il risarcimento danni subiti.

In tali casi capita spesso tuttavia che la Blue Panorama neghi ai propri passeggeri il dovuto rimborso e risarcimento appellandosi a circostanze eccezionali quali ad esempio un guasto tecnico o condizioni meteo avverse.

In virtù della consolidata esperienza maturata sul campo da VACANZAROVINATA.IT vi possiamo assicurare che nella stragrande maggioranza dei casi, quella della “circostanza eccezionale”, non è altro che un subdolo escamotage al quale ricorrono le compagnie aeree per negare ai passeggeri un adeguato rimborso e risarcimento o, comunque, per disincentivare i viaggiatori dall’intentare azioni risarcitorie.

VACANZAROVINATA.IT valutata la sussistenza dei presupposti ti aiuterà quindi a superare tutti gli ostacoli frapposti dalla Blue Panorama fino a farti ottenere un adeguato rimborso ed il giusto risarcimento senza dover corrispondere alcuna spesa.


Come ottenere il rimborso ed il risarcimento di un volo Blue Panorama?

Ennesima condanna inflitta alla compagnia aerea Blue Panorama

Volo Cancellato Rimborso. In una recente sentenza di Giudice di Pace la compagnia aerea Blue Panorama, in conseguenza dell’arbitraria cancellazione del volo che ha comportato per il passeggero l’arrivo a destinazione con grave ritardo, è stata condannata al pagamento di una compensazione pecuniaria pari ad € 600,00 oltre che all’ulteriore risarcimento di € 200,00. La sentenza in questione, merita attenzione in quanto evidenzia a chiare lettere come, conformemente a quanto stabilito dalla normativa dettata a tutela del passeggero, le compagnie aeree per essere esonerate dagli obblighi risarcitori nei confronti dei passeggeri abbiamo l’onere di dimostrare idoneamente quali siano state le cause dell’intervenuta cancellazione del volo ed, in caso di presunto guasto tecnico, esibire documentazione comprovante la sussistenza e l’imprevedibilità di tale guasto.

Svolgimento del processo

Con atto di citazione debitamente notificato, G. F. conveniva innanzi a questa Giustizia, la Blue Panorama Airlines S.p.a., in persona del legale rappresentante p.t. esponendo di avere acquistato dalla predetta società i voli A/R Milano Malpensa – La Romana (Repubblica Dominicana) con partenza il 16.08.2009 e ritorno il 30.8.2009. In tale ultima data l’aereo partito dall’aeroporto la Romana, atterrava alle ore 22,00 circa nell’aeroporto di Montego Bay (Giamaica) rimanendo sulla pista per 4 ore con i viaggiatore all’interno dell’aereo dopo di che venne annunciato che il volo era stato cancellato.

Solo dopo vive proteste gli fu offerta la possibilità di pernottare presso un albergo in Montego Bay dove rimanere sino alle ore 3,00 del giorno 1.9.2009 per essere riprotetto sul volo delle ore 7,70 con arrivo a Milano alle ore 0,40 del 2.9.2009 con 34 ore di ritardo rispetto all’orario originariamente previsto.

Concludeva, pertanto, per la condanna della intimata società al pagamento della compensazione pecuniaria pari ad € 600,00 ed al risarcimento dei danni morali ed esistenziali conseguenti l’ingiustificato inesatto inadempimento della convenuta società.

Istauratosi il contraddittorio, la Blue Panorama Airlines S.p.a. si costituiva in giudizio resistendo alla domanda e chiedendone il rigetto.

Precisate le conclusioni, la causa è stata riservata a sentenza.

Occorre premettere che la fattispecie dedotta in giudizio ha ad oggetto il pagamento della compensazione pecuniaria ed il risarcimento dei danni per i disagi patiti dall’istante in conseguenza della cancellazione del volo prenotato con la Compagnia Aerea Blue Panorama Airlines.

In punto di diritto, deve ritenersi che nel caso di specie si applichi il Regolamento n. 261/04 del Parlamento Europeo e del Consiglio della Unione Europea del 11/2/04, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato.

In particolare, l’art. 9 chiarisce al paragrafo “i” che il passeggero ha diritto alla compensazione pecuniaria prevista espressamente dagli artt. 5 e 7 del Regolamento n. 261/04 pari ad € 600,00.

Invero, il riconoscimento di tale diritto incontra un limite nell’accadimento di circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso.

In particolare, l’art. 5 paragrafo 3 del più volte richiamato regolamento n. 261/04 sancisce che “il vettore aereo operativo non è tenuto a pagare una compensazione pecuniaria a norma dell’articolo 7, se può dimostrare che la cancellazione del volo è dovuta a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso”.

Orbene, la convenuta compagnia aerea ha dedotto che il volo venne interrotto e poi annullato per motivi tecnici ma tale affermazione non ha avuto il conforto di idonea dimostrazione né della sussistenza di tali motivi tecnici, né che gli stessi erano tali da non potere essere evitati anche se fossero state adottate le misure del caso.

All’istante compete altresì il danno esistenziale.

Tale voce di danno, inteso come categoria ampia e comprensiva di ogni ipotesi in cui si verifichi una ingiusta lesione di un valore inerente alla persona, costituzionalmente garantito e protetto, secondo l’insegnamento della Suprema Corte, deve essere oggetto di riparazione, anche al di fuori dell’ipotesi di reato, mediante indennizzo, quale forma minima di tutela.

Naturalmente il riconoscimento del danno cd. esistenziale, come quid pluris rispetto al danno morale, impone che vi sia allegazione e prova dei disagi subiti e accertamento del nesso causale tra la condotta dell’autore e gli eventi lesivi; accertamento che può avvenire anche con il ricorso a valutazioni prognostiche e a presunzioni sulla base degli elementi obbiettivi forniti dal danneggiato.

Nella fattispecie in esame, è emersa la prova che il ricorrente, per l’ingiustificato mancato imbarco dovette forzosamente rimanere circa due giorni in Montego Bay e che potette raggiungere Milano con ben 34 ore di ritardo rispetto all’orario originariamente previsto. Non v’è chi non veda in tale vicenda un comprensibile disagio ed uno stato d’ansia integrando indubbiamente gli estremi di un forte turbamento psichico della persona, con ripercussioni sullo stato d’animo, generando patemi, ansia, irritazione, rabbia e preoccupazione.

Per tutto quanto detto, l’istante ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, ritenuto equo determinare nella misura di € 200,00.

In conclusione, per le su esposte ragioni, la domanda, per quanto di ragione, va accolta con condanna della Blue Panorama Airlines S.p.a. al pagamento, in favore di G. F., della somma di € 800,00 oltre interessi della domanda al saldo.

Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispovo.

P.Q.M.

Il Giudice di pace, definitivamente pronunciando, così provvede:

dichiara l’inadempimento della Blue Panorama Airlines S.p.a. in ordine al fatto per cui è causa;

per l’effetto condanna la Blue Panorama Airlines S.p.a., in persona del legale rappresentante p.t., al pagamento, in favore di G.F., della somma di € 800,00 oltre interessi legali dalla domanda al soddisfo;

condanna, inoltre, la convenuta al pagamento delle spese, diritti ed onorari di giudizio.


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