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KLM Volo Cancellato Rimborso e Risarcimento

KLM rimborso volo cancellato

Volo Cancellato KLM? In caso di volo cancellato, così come per ritardo aereo, perdita coincidenza negato imbarco, il passeggero ha diritto su richiesta ad ottenere dalla KLM il rimborso biglietto, una compensazione pecuniaria (da € 250 fino ad € 600) ed il risarcimento danni subiti.

Tuttavia spesso la KLM, pur in presenza di tutti i presupposti, nega ai passeggeri il dovuto rimborso e risarcimento richiamando circostanze eccezionali quali ad esempio un guasto tecnico o condizioni meteo per la consolidata esperienza maturata sul campo da VACANZAROVINATA.IT vi possiamo assicurare che nella stragrande maggioranza dei casi, quella della “circostanza eccezionale”, non è altro che un subdolo escamotage al quale ricorrono le compagnie aeree per negare ai passeggeri un adeguato rimborso e risarcimento per i disagi subiti o, comunque, per disincentivare i viaggiatori dall’intentare azioni risarcitorie.

VACANZAROVINATA.IT valutata la sussistenza dei presupposti ti aiuterà quindi a superare tutti gli ostacoli frapposti dalla KLM fino a farti ottenere un adeguato rimborso ed il giusto risarcimento senza dover corrispondere alcuna spesa.


come ottenere il rimborso ed il risarcimento per volo cancellato KLM?

Dura condanna inflitta alla compagnia aerea KLM

In una recente sentenza i legali di VACANZAROVINATA.IT hanno ottenuto la condanna della compagnia aerea KLM Reali Linee Aeree Olandesi ritenuta responsabile, in una recentissima sentenza, di aver illegittimamente negato l’imbarco ad un passeggero sul volo Milano-Amsterdam e di aver poi offerto riprotezione su di un diverso volo con sei ore di ritardo. La sentenza in questione ha riconosciuto al nostro assistito la somma complessiva di € 450,00 a titolo di compensazione pecuniaria, nonché di risarcimento per i disagi subiti.

Tale sentenza merita attenzione, oltre che per l’ottimo risultato conseguito in favore del nostro asto, anche perché dimostra come le compagnie aeree, al fine di vedersi esonerate dagli obblighi risarcitori in favore dei malcapitati passeggeri, si appellino spesso a “circostanze eccezionali” inesistenti, come in questo caso, lo sciopero generale degli assistenti di terra che, di fatto, come accertato giudizialmente nulla aveva a che vedere con le reali ragioni della cancellazione del volo.

Svolgimento del processo

Con atto di citazione, debitamente notificato, T. A. premetteva che , in data 27.1.2010, aveva acquistato, tramite il sito web della e.dream, un volo A/R Napoli/ Milano con la compagnia Alitalia e Milano/Amsterdam con la compagnia KLM con partenza dall’aeroporto di Capodichino il giorno 12.3.2010 alle ore 8,45 arrivo a Milano Malpensa alle ore 10,00 e ripartenza per Amsterdam alle ore 10,45.

Partito dall’aeroporto di Napoli Capodichino e giunto per tempo all’aeroporto Milano Malpensa, il personale della KLM in servizio al banco check-in gli negava l’imbarco offrendo la riprotezione sul volo Alitalia in partenza alle ore 16,35.

Non avendo alternativa, era stato costretto ad accettare tale riprotezione per cui giunse ad Amsterdam alle ore 18,00 con sei ore di ritardo rispetto all’orario programmato.

Tanto premesso, accertata la responsabilità della convenuta KLM, ne chiedeva la condanna alla corresponsione della compensazione pecuniaria come previsto dall’art. 7 del Regolamento CE n. 216/2004 oltre al risarcimento dei danni.

Instauratosi regolare contraddittorio, la KLM si costituiva in giudizio opponendosi alla domanda e chiedendone il rigetto.

Indi, precisate le conclusioni di cui in epigrafe, la causa è stata ritenuta matura per la decisione.

Per quanto concerne i fatti di causa va intanto precisato che non vi è contestazione sulla circostanza che il volo Milano-Amsterdam del giorno 12.3.2010 in partenza alle ore 10,00 era stato cancellato e che l’istante venne riprotetto su di un volo Alitalia in partenza alle ore 16,35 giungendo a destinazione con sei ore di ritardo rispetto all’orario programmato.

La convenuta KLM si giustifica assumendo che quanto lamentato dal T. era stato causato dallo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali.

Orbene in punto di diritto deve ritenersi che nel caso di specie vada applicato il Regolamento. 261/04 del Parlamento Europeo e del Consiglio della Unione Europea del 11.02.04.

In particolare, per quanto concerne la richiesta compensazione pecuniaria l’art. 5 paragrafo 3 del richiamato regolamento n. 261/04 sancisce che “il vettore aereo operativo non è tenuto a pagare una compensazione pecuniaria a norma dell’art. 7, se può dimostrare che la cancellazione del volo è dovuta a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso”.

Orbene, la convenuta compagnia area ritiene di avere dimostrato, attraverso la copia del comunicato Ansa, che il volo del giorno 12.03.2010 prenotato Milano/Amsterdam era sto annullato a seguito dello sciopero generale proclamato che non assicurava l’assistenza a terra.

Tanto non vale ad assolvere da responsabilità la KLM. Si legge infatti in detto comunicato che nella città di Milano lo sciopero era previsto dalle ore 18,00 alle ore 22,00. E’ evidente quindi che tale sciopero iniziava ben oltre l’ora della partenza del volo per Amsterdam fissata per le ore 10,45 ed, in mancanza di ulteriori prove non si vede come tale sciopero abbia potuto influire sulla partenza del volo delle ore 10,45.

Ne consegue che non possono sussistere dubbi sul buon diritto dell’attore a vedersi corrispondere la prevista compensazione pecuniaria pari ad € 250,00.

Inoltre il non aver prestato la dovuta assistenza e/o informazione integra gli estremi dell’inadempimento contrattuale ai sensi della disciplina generale dettata in materia dal Codice Civile, art. 1218 (responsabilità del debitore) ed in particolare dell’art. 949 bis Cod. Nav. (responsabilità del vettore per mancata esecuzione del trasporto): il vettore è responsabile dei danni derivati dalla mancata esecuzione del trasporto del passeggero e del suoi bagaglio a meno che non provi che egli stesso e i suoi dipendenti e preposti abbiano preso tutte le misure necessarie e possibili, secondo l’ordinaria diligenza, per evitare il danno oppure che era loro impossibile adottarle.

Orbene non vi è dubbio che l’attore per tale inadempimento abbia sofferto per le dedotte circostanze di stress e disagi per il cui risarcimento si ritiene equa attribuire la somma di e 200,00.

In conclusione la KLM va condannata al pagamento, in favore di T. A., della complessiva somma di € 450,00, oltre interessi dalla domanda al saldo.

PQM

Il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da T. A., disattesa ogni altra istanza ed eccezione, così provvede:

  • accoglie per quanto di ragione la domanda e, per l’effetto, condanna la KLM Reali Linee Aeree Olandesi, al pagamento, in favore di T.A., della somma di € 450,00, oltre interessi dalla domanda al saldo;
  • condanna, altresi, la convenuta al pagamento delle spese di giudizio.

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