Vacanza Rovinata
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LIVINGSTON Volo Cancellato Risarcimento e Rimborso

livingston rimborso volo cancellato

Rimborso per  Volo Cancellato. Questa volta è toccato alla compagnia aerea LIVINGSTON risarcire un nostro assistito rimasto vittima di una arbitraria cancellazione del volo; questo è il risultato ottenuto da VACANZAROVINATA.IT che in una recente sentenza ha visto riconoscere al proprio cliente un risarcimento di € 600,00 a titolo di compensazione pecuniaria

Motivi della decisione

L’attore agisce in giudizio onde ottenere, dal vettore aereo, il risarcimento dei danni per il ritardo di un volo dal Brasile a Milano, nonché nei confronti della società di viaggio per il cd. Danno da vacanza rovinata.

Tanto osservato, tenuto conto dei documenti allegati, si rileva: 1. Effettivamente il volo Livingston Lm 171 del 11.03.2010 delle ore 15.00 era stato cancellato vedasi nota del vettore (Livingston) (doc. allegato n. 9); 2. La riprotezione ha comunque comportato un grave ritardo del volo in arrivo a Milano; 3. In conseguenza il volo di ritorno in Brasile ha avuto termine con ritardo rispetto all’orario programmato, costringendo il M. a peregrinare su vari aeroporti brasiliani; 4. Le società convenute non hanno fornito prova contraria.

Nella fattispecie non vengono in discussione i diritti primari attinenti la vita e la sicurezza nel volo, bensì i cd. “Diritti secondari” degli utenti-passeggeri, riconducibili alla legittima aspettativa di usufruire di un servizio efficiente, di ricevere informazioni trasparenti, chiare e veritiere, e di essere risarciti allorquando ciò non si verifica, tenuto conto del metodo – utilizzato dal passeggero e non disconosciuto dal vettore – di prenotazione con sistema di posta elettronica (e-mail); in questo quadro, trova applicazione il Regolamento CE n.261/2004 (richiamato) attuato in Italia con D.Lgs n. 69 del 27.01.06, che disciplina la cancellazione del volo all’art. 5 in combinato disposto con l’art. 8. Valutati i fatti di causa nella loro complessità, il Giudice ritiene che il vettore aereo pur avendo informato della cancellazione del volo ed offerto riprotezione, non ha dato prova di avere offerto assistenza (lettera a art. 5 cit) ai sensi dell’art. 8 del Regolamento CEE; in particolare la Livingston non ha permesso alcuna scelta al passeggero consentendo un riavviamento in condizioni di trasporto comparabili (n. 1 lett. B, c dell’art. 8). Del resto anche le Condizioni Generali di trasporto – applicabili alla fattispecie – prevedono che, in caso di cancellazione, il compito primario del vettore è quello di informare il passeggero delle eventuali alternative di trasporto disponibili, offrendo una scelta tra varie possibilità. Non si può dire che il comportamento del vettore sia stato improntato, in un quadro di trasparenza, a fornire informazioni chiare sulla scelta e sul riavviamento, ma, con molto ritardo, ha effettuato il trasporto a Milano.

Sulla scorta della normativa richiamata e dalla valutazione unitaria di tutti gli elementi della fattispecie, in adesione al contenuto della sentenza n. 549 del 22.12.08 della Corte di Giustizia CEE, la domanda attorea va, per quanto di ragione, accolta, essendovi prova che il volo Livingston LM 171 è stato cancellato. Da quanto sopra scaturisce il diritto, in favore dell’attore, ad ottenere il risarcimento, costituito dalla cd. compensazione pecuniaria in base all’art. 7 citato pari ad € 600,00.

La domanda di M. M. va dunque accolta, con la conseguente condanna della Livingston – compagnia Aerea – spa, in p.l.r.p.t., al pagamento in favore dell’attore della somma di € 600,00 – con la precisazione che alla stessa somma dovranno aggiungersi gli interessi al tasso legale ex art. 1282 c.c. dalla data della presente sino al soddisfo.

Le spese ex art. 91 c.p.c. seguono la soccombenza.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace sulla domanda di M.M. disattesa ogni altra eccezione, deduzione ed istanza, definitivamente pronuniziando così provvede;

a) Accoglie parzialmente la domanda attorea;

b) Condanna la Livingston spa, in persona del legale rapp.te p.t., con sede come in atti, al pagamento in favore dell’attore della somma di € 600,00, per le causali in motivazione, oltre gli interessi legali;

c) Condanna la convenuta al pagamento delle spese di lite.


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