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Volo Annullato Diritto al Risarcimento e Rimborso

Rimborso e Risarcimento Volo Annullato

Volo annullato? E’ diritto del passeggero, in caso di annullamento del volo ottenere dalla compagnia aerea il rimborso biglietto, una compensazione pecuniaria (da € 250 fino ad € 600) ed il risarcimento danni subiti.

In caso di ingiustificato annullamento del volo, la compagnia aerea è tenuta a corrispondere al passeggero, oltre al danno patrimoniale, anche l’ulteriore risarcimento previsto dalla normativa europea dettata a tutela del passeggero.

Nonostante il pieno diritto riconosciuto al passeggero dalla normativa nazionale e comunitaria, accade spesso tuttavia che la compagnia aerea neghi ai propri passeggeri il dovuto rimborso e risarcimento appellandosi a circostanze eccezionali quali ad esempio un guasto tecnico o condizioni meteo avverse.

Vi possiamo assicurare, sulla base della esperienza maturata sul campo da VACANZAROVINATA.IT, che in buona parte dei casi, quella della “circostanza eccezionale”, non è altro che un subdolo escamotage al quale ricorrono le compagnie aeree per negare ai passeggeri un adeguato rimborso e risarcimento o,comunque, per disincentivare i viaggiatori dall’intentare azioni risarcitorie.

VACANZAROVINATA.IT valutata la sussistenza dei presupposti ti aiuterà quindi a superare tutti gli ostacoli frapposti dalla compagnia aerea fino a farti ottenere un adeguato rimborso ed il giusto risarcimento senza dover corrispondere alcuna spesa.


Come ottenere il rimborso ed il risarcimento per volo annullato?

Ingiustificato annullamento del volo e diritto al rimborso

In caso di ingiustificato annullamento del volo, la compagnia aerea è tenuta a corrispondere al passeggero, oltre al danno patrimoniale -costituito dal rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei nuovi biglietti-, anche l’ulteriore risarcimento -a titolo di compensazione pecuniaria- previsto dalla normativa europea dettata a tutela del passeggero. E’ quanto stabilito dal Giudice di Pace di Milano Sez. VII nella sentenza del 9.02.2009.

Svolgimento del processo

Con l’atto di citazione sopra indicato la signora Ma.Va. ha convenuto in giudizio la (compagnia aerea) per sentirla condannare al pagamento dell’importo di Euro 1.614,84 oltre agli interessi e alle spese competenze e onorari del presente giudizio.

Assumeva la signora Va. che in data 1 aprile 2006 aveva acquistato on line quattro biglietti della compagnia aerea convenuta, per il volo andata e ritorno Milano – Palermo, per un totale di Euro 397,44; che il volo di andata delle ore 7 era stato inspiegabilmente cancellato senza che vi fosse alcun preavviso, né alcuna assistenza da parte della (compagnia aerea); che era stata pertanto costretta ad acquistare in loco quattro biglietti Al. sulla rotta Milano – Palermo per un costo totale di Euro 614,84.

Assumeva inoltre che, malgrado numerosi solleciti per ottenere la restituzione dell’importo pagato, la convenuta non aderiva ad alcuna richiesta di rimborso, per cui la stessa si vedeva costretta ad adire le vie legali.

All’udienza del 06/03/08 si costituiva in cancelleria la (compagnia aerea) eccependo preliminarmente la parziale mancanza di legittimazione attiva dell’attrice e, in subordine, insisteva nella richiesta di rigetto delle domande attoree.

Poiché non è stato possibile esperire il tentativo di conciliazione tra le parti e poiché la convenuta non presenziava più ad alcuna udienza venivano chieste ed assunte le sole prove di parte attrice. All’udienza del 10 dicembre 2008 venivano precisate le conclusioni e la causa veniva assegnata a sentenza.

Motivi della decisione

Sull’eccezione preliminare di mancanza di legittimazione attiva l’attrice è pienamente legittimata ad agire in giudizio al fine di ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali subiti, in quanto la stessa ha documentato di aver personalmente acquistato e pagato quattro biglietti e pertanto ha diritto a chiederne il rimborso.

Tuttavia perché la signora Va. ha agito esclusivamente in proprio, non potrà considerarsi legittimata anche alla richiesta dei danni non patrimoniali eventualmente subiti dai altri soggetti partecipanti al viaggio, che tuttavia non sono parti attrici nel presente giudizio.

Nel merito

La convenuta ha affermato che “il volo (omissis) del 3 giugno 2006 è stato cancellato a causa di circostanze straordinarie fuori dal controllo della (compagnia aerea) adempiendo ai suoi doveri di assistenza offrì ai viaggiatori la possibilità di partire il giorno successivo con l’offerta dei relativi servizi aggiunti, ma questi optarono per il trasferimento gratuito di volo in luogo di rimborso”.

La straordinarietà delle circostanze in realtà non è stata in alcun modo provata dalla convenuta, né la stessa ha documentato che l’attrice abbia optato per un trasferimento gratuito in luogo del rimborso.

Va infatti rilevato che la (compagnia aerea) dopo essersi tardivamente costituita in giudizio, non è mai più comparsa e quindi nulla ha provato in contrario a quanto sostenuto dalla signora Va….

Risulta quindi pacifica la responsabilità della (compagnia aerea) per inadempimento contrattuale e quindi il suo obbligo risarcitorio nei confronti della signora Va.

La stessa avrà quindi diritto alla restituzione dell’intero importo sborsato per l’acquisto di quattro biglietti, per un totale di Euro 614,84.

Inoltre, ai sensi del Regolamento CEE 261/2004 in vigore dal 17/05/05, normativa recepita dall’art. 7 comma 1 lett. a) della “Carta dei Diritti del Passeggero“, la sola attrice (per i motivi sopra esposti), considerato l’annullamento del volo e la mancata assistenza, ha diritto al risarcimento, a titolo di compensazione pecuniaria, dell’importo di Euro 250,00.

Le spese di lite seguono la soccombenza e, tenuto conto della natura e dell’effettivo valore della controversia, vengono liquidate come in dispovo.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Milano, ogni diversa istanza, eccezione e deduzione disattesa, accertato l’inadempimento contrattuale della convenuta, accoglie parzialmente la domanda dell’attrice e per l’effetto

CONDANNA

La Compagnia aerea in persona del legale rappresentante pro tempore, a pagare alla signora Ma.Va. l’importo di Euro 864,84 con gli interessi legali dal dovuto al saldo.

Condanna altresi la convenuta a rifondere all’attrice le spese del presente giudizio.


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