Vacanza Rovinata
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Vacanze Rovinate: Condanna del Tour Operator

Vacanze Rovinate: condanna del Tour Operator

In una recente sentenza è stata inflitta ad un tour operator una dura condanna in quanto ritenuto colpevole di aver completamente rovinato le vacanze estive ad una famiglia di viaggiatori.

I turisti in questione avevano scelto la Sardegna come meta delle proprie vacanze estive rivolgendosi ad un agente di viaggio il quale proponeva loro un pacchetto viaggio organizzato da un tour operator che prevedeva un soggiorno “all inclusive” presso un villaggio vacanze.

Le precarie condizioni igieniche presenti in tale struttura ricettiva, l’assoluta carenza dei servizi pubblicizzati e promessi dal tour operator al momento della vendita dal pacchetto vacanza e, di conseguenza il completo stravolgimento delle aspettative di svago e riposo, ha comportato la condanna del tour operator al pagamento in favore dei viaggiatori della complessiva somma di € 2400,00 a titolo di rimborso parziale del costo del viaggio ed a titolo di risarcimento per il danno da vacanza rovinata.

Svolgimento del giudizio

Con atto di citazione ritualmente notificato, gli attori descritti in epigrafe convenivano in giudizio il tour operator Luan Travel S.r.l. chiedendo, previa affermazione del suo inadempimento, la condanna dello stesso, al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali a titolo di “vacanza rovinata”.

Più in particolare, quanto ai presupposti di fatto e di diritto posti a sostegno della domanda, gli attori precisavano di aver acquistato, per il tramite dell’agenzia di viaggi “Beta”, un pacchetto turistico organizzato dal tour operator Luan Travel S.r.l per il periodo 16.08.2009-30.08.2009 relativo ad un soggiorno in Sardegna presso la struttura Marina dei Ginepri Club Resort di Marina di Sorso comprensivo di soggiorno con formula “alla inclusive” e servizi aggiuntivi in dettaglio indicati nel depliant informativo.

Giunti presso la struttura ricettiva prenotata, gli attori constatavano da subito che il Marina dei Ginepri Club Resort di Marina di Sorso si presentava di livello nettamente inferiore a quanto pubblicizzato dal tour operator sia sotto il profilo estetico che igienico sanitario.

In particolare gli attori lamentano che la stanza loro assegnata era di dimensioni esigue, carente di aria condizionata, con sanitari usurati ed invasa da scarafaggi e formiche; anche l’intera struttura ricettiva versava in condizioni igieniche precarie con presenza di formiche; la spiaggia, di ridotte dimensioni tali da risultare non in grado di accogliere per la moltitudine di turisti presenti nella struttura, ugualmente versava in precarie condizioni igieniche; in analogo stato versava la piscina di colore torbido e maleodorante tale da non consentirvi l’accesso; infine, molte delle attività sportive e ludiche pubblicizzate dal tour operator risultavano di fatto impraticabili o inesistenti.

La causa veniva iscritta a ruolo nei termini di legge e la convenuta Luan Travel S.r.l., benché ritualmente citata, non riteneva di costituirsi.

Terminata la fase istruttoria, precisate le conclusioni, di cui in epigrafe, all’udienza del 7.01.2011 la causa veniva assegnata a sentenza.

Motivi della decisione

In via preliminare, va rilevato che risultano accertate la giurisdizione e competenza del Giudice adito, nonché la capacità processuale e la regolarità della rappresentanza in giudizio delle parti costituite a ministero dei propri difensori.

La Luan Travel S.r.l va dichiarata contumace, apparendo regolare la notifica dell’atto di citazione in giudizio.

Nel merito, la domanda è fondata e va accolta nei limiti di cui in motivazione.

Dalla documentazione contenuta nel fascicolo di parte attrice, risulta che gli attori hanno acquistato per il tramite dell’agenzia di viaggi “Beta”, un pacchetto turistico organizzato dal tour operator Luan Travel S.r.l. per il periodo 16.08.2009-30.08.2009 relativo ad un soggiorno in Sardegna presso la struttura Marina dei Ginepri Club Resort di Marina di Sorso comprensivo di soggiorno con formula “alla inclusive” e servizi aggiuntivi in dettaglio indicati nel depliant informativo al prezzo complessivo di € 2.849,50.

Trattandosi nella specie di un pacchetto viaggio acquistato presso il tour operator Luan Travel S.r.l. va applicata al caso in esame la normativa dettata dal Codice del Consumo il quale all’art. 93 prevede, “1. Fermi restando gli obblighi previsti nell’articolo precedente, in caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita di un pacchetto turistico, l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non imputabile. 2. L’organizzatore e il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti”. In tal senso vi è anche la sentenza della III sez. della Corte di Cassazione, n. 5531 del 29/2/2008, che in riferimento alle citate disposizioni afferma che l’organizzatore o venditore di un pacchetto turistico è tenuto a risarcire qualsiasi danno subito dal consumatore, a causa della fruizione del pacchetto turistico, anche quando la responsabilità sia ascrivibile ad altri prestatori di servizi, salvo il suo diritto di rivalsa.

Nel caso che ci occupa dall’istruttoria espletata e dalla documentazione prodotta dagli attori è emerso effettivamente che la struttura alberghiera Marina dei Ginepri Club Resort di Marina di Sorso versava in condizioni non certo confortevoli risultando priva delle basilari condizioni igieniche e dei servizi accessori, sportivi e ludici pubblicizzati dal tour operator al momento della vendita del pacchetto viaggio.

E’ fuori dubbio che nella fattispecie deve ravvisarsi la grave negligenza del tour operator Luan Travel S.r.l -sia nella fase precontrattuale che in quella dell’esecuzione della propria prestazione- il quale non ha affatto provato di essersi comportata da organizzatore efficiente; in definitiva quello che si prospettava come un tranquillo soggiorno estivo per l’intera famiglia in Sardegna in una struttura ricettiva munita di comfort, si è invece rivelata una pessima vacanza nella quale gli attori non hanno nemmeno potuto godere del piacere del mare in considerazione delle precarie condizioni della spiaggia (cfr. documentazione fotografica in all. 4 alla produzione attorea) risultata di esigue dimensioni oltre che piena di detriti ed impraticabile.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, ne consegue che gli attori, per il ridotto godimento della vacanza, hanno diritto ad una riduzione del costo del pacchetto turistico che si stima equo determinare in € 1.200,00 oltre interessi dalla domanda al soddisfo.

Per quanto concerne poi il danno non patrimoniale, è indubbio che lo scopo perseguito da chi va in vacanza è quello di ottenere uno stacco dallo stress della vita quotidiana, finalizzato all’allentamento delle tensioni nervose connaturate all’intensità della vita moderna, con conseguente miglioramento delle potenzialità psico-fisiche; tale beneficio certamente non è stato conseguito dai partecipanti alla vacanza organizzata dalla società convenuta.

Gli attori da questo tipo di vacanza hanno certamente subito un danno non patrimoniale, in quanto il tour operator, con il contratto di viaggio assume anche un’obbligazione di risultato, che è comunque tenuto a fornire. La ratio della normativa dettata dal Codice del Consumo a tutela del consumatore, tende a tutelare il godimento di un bene (la vacanza) caratterizzata da un particolare valore esistenziale nella vita delle persone che dedicano la maggior parte del tempo al lavoro: “sicchè il legislatore è intervenuto per garantire la corrispondenza fra aspettative di svago, riposo, evasione, apprendimento che una vacanza può fornire e offerta commerciale proveniente dal tour operator” (Cass. 24.04.2008 n. 10651).

Ciò premesso, alla luce delle esposte considerazioni, appare legittimo riconoscere agli attori i danni immateriali che vanno liquidati equitativamente a norma dell’art. 1226 c.c. nella misura di € 400,00 per ciascun attore, oltre interessi dalla domanda al soddisfo.

In conclusione la Luan Travel S.r.l. va condannata al pagamento in favore degli attori della somma complessiva di € 2.400,00, oltre interessi dalla domanda al saldo.

Le spese del procedimento seguono la soccombenza.

P.Q.M

Il Giudice di Pace, definitivamente pronunziando nella causa proposta, così come in narrativa, così provvede:

  • Dichiara la contumacia della Luan Travel S.r.l., in p.l.r.p.t.;
  • Accoglie la domanda proposta dagli attori e, per l’effetto condanna la Luan Travel S.r.l., in p.l.r.p.t., al pagamento in favore degli attori della complessiva somma di € 2.400,00 di cui Euro 1.200,00 per danno patrimoniale ed Euro 1.200,00 per danno non patrimoniale; il tutto oltre interessi dalla domanda all’effettivo soddisfo;
  • Condanna, altresì, la Luan Travel S.r.l., in p.l.r.p.t. a rifondere agli attori le spese del presente giudizio.

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