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Come ottenere il rimborso (gratis e senza intoppi) da Wizz Air

Data di pubblicazione: 22 Luglio 2021
Come ottenere il rimborso (gratis e senza intoppi) da Wizz Air

Se hai bisogno di ottenere un rimborso da Wizz Air, significa che la compagnia ti ha procurato un disagio, rovinandoti il viaggio che avevi prenotato. L’aeroporto, del resto, non è molto diverso da una giungla, essendo altrettanto insidioso e ricco di pericoli: pericoli che consistono negli innumerevoli imprevisti che ti possono capitare prima, durante e dopo il check-in.

Voli cancellati all’ultimo minuto, ritardi di numerose ore, situazioni di overbooking e bagagli misteriosamente smarriti: accadimenti di questo tipo sono in grado di minare seriamente la serenità del tuo viaggio, arrivandoti a farti pentire di averlo prenotato con Wizz Air.

La verità, tuttavia, è che non esiste compagnia immune dai disservizi e il fatto che tu stia vivendo questa seccante esperienza con la nota società ungherese è semplicemente un caso fra i tanti. Dunque, arrivando al sodo della questione: come puoi fare a ottenere il rimborso che ti spetta di diritto? La risposta a questa domanda non è affatto semplice, in quanto molto dipende dal problema che ti è capitato, da quanto la compagnia è disposta a collaborare e, non ultimo, dall’attuale situazione epidemiologica.

Inutile specificare, infatti, che se quello che stai cercando di ottenere da Wizz Air è un rimborso per Covid, la faccenda si fa ancora più complicata. Per tua fortuna, tuttavia, noi di Vacanza Rovinata siamo qui proprio per spiegarti nel dettaglio le cose devi fare per ottenerlo, la prima delle quali consiste nel conoscere più da vicino la compagnia che ti ha cacciato in questo guaio.

Chi è Wizz Air

Wizz Air Hungary Légiközlekedési Kft., nota con il decisamente più semplice appellativo di Wizz Air, è una compagnia low cost di origine ungherese, la cui sede legale è situata nel comune di Vecsés, nelle pertinenze dell’Aeroporto di Budapest-Ferihegy. Creata nel giugno 2003, è divenuta ufficialmente attiva nel maggio dell’anno successivo, mediante il decollo del suo primo volo dalla città di Katowice.

Già nel 2005, il neonato vettore ungherese si aggiudica il titolo di maggiore compagnia dell’Europa Orientale, vantando la bellezza di quasi 2 milioni di passeggeri e un incremento del 233% rispetto al 2004. Nel 2008 i passeggeri trasportati salgono a 6 milioni, raggiungendo i 7 milioni e 800mila durante il 2009. L’ultimo record risale al 2016, quando gli aerei di Wizz Air arrivano a trasportare quasi 23 milioni di persone.

Attualmente, secondo i dati del 2021, la compagnia possiede una flotta formata da 137 velivoli operativi. Nonostante questi suoi grandi numeri, non è la compagnia di bandiera dell’Ungheria, sebbene serva numerose città europee, nonché alcune destinazioni situate in Africa e in Medio Oriente. In Italia, in particolare, può raggiungere le seguenti città: Alghero, Ancona, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano, Napoli, Olbia, Palermo, Perugia, Pescara, Pisa, Roma, Torino, Venezia Treviso e Verona.

Se desideri contattare la sede italiana della compagnia, sappi che l’unico modo per farlo consiste nel chiamare il relativo call center (in bocca al lupo!) al numero 8958954416, pagando la bellezza di 1,22 euro al minuto più lo scatto alla risposta. Noi ti sconsigliamo vivamente di farlo e, se avrai la pazienza di proseguire con la lettura, presto capirai perché.

Come farsi rimborsare un volo da Wizz Air

Se pensavi che ti rivelassimo la soluzione al tuo problema già dopo poche righe, allora dobbiamo deluderti. Il nostro discorso è appena cominciato e le cose che ti dobbiamo dire sono davvero tante ma, te lo assicuriamo, una volta che le avrai apprese ti sentirai molto più forte, sicuro e preparato nell’affrontare la battaglia per ottenere il tuo rimborso. Del resto, se per ottenerlo fosse sufficiente chiamare un numero di telefono spendendo un patrimonio, non avresti certo bisogno del nostro aiuto, giusto?

La politica adottata in materia di rimborso da parte di Wizz Air viene dettagliatamente illustrata in questa pagina del sito web della compagnia. Come puoi leggere tu stesso, al suo interno è presente anche il link che ti rimanda a un pratico modulo da compilare, inviato il quale dovresti teoricamente ricevere in cambio il tuo rimborso. Facile, vero? Non proprio. In casi come il tuo, infatti, le compagnie aeree tendono a dimostrarsi scarsamente collaborative, rispondendo con grande ritardo (posto che lo facciano) o tentando di dimostrare che in realtà non hai alcun diritto a essere rimborsato. Ergo, l’unica modo di non cadere nei loro tranelli è quello di arrivare preparato al confronto, dimostrando che conosci perfettamente non solo i tuoi diritti, ma anche il gergo del settore.

In caso di volo cancellato Wizz Air

Il diritto del passeggero a essere rimborsato è sancito dal Regolamento CE 261/2004, che rappresenta l’insieme delle leggi nate per regolamentare i rapporti tra compagnie aeree e passeggeri, tutelando i diritti di entrambe le parti. Diritti che ti spettano in tutti i casi di disservizio, incluso ovviamente il volo cancellato.

Tale cancellazione può infatti avvenire in due diverse modalità: con avviso preventivo o senza avviso preventivo. Nel primo caso, la compagnia aerea provvede ad avvisarti della cancellazione del tuo volo in un periodo compreso tra i 14 e i 7 giorni prima della partenza, procurandotene uno sostitutivo con orari di partenza e arrivo a destinazione simili a quelli del volo originario. Così facendo, infatti, il vettore viene automaticamente sollevato da ogni obbligo nei tuoi confronti e tu perdi qualsiasi diritto a essere risarcito.

Se, al contrario, la cancellazione del volo fosse del tutto improvvisa, gli operatori della compagnia devono obbligatoriamente proportene uno sostitutivo, o farlo prenotare direttamente a te: il tutto a titolo gratuito. Tu, da parte tua, sei libero di accettare questa possibilità, proseguendo il viaggio sul nuovo volo, o rifiutarla e non proseguire oltre. Nel primo caso avrai comunque diritto a ricevere un risarcimento pecuniario per tutto il disagio subito (di cui in seguito ti sveleremo l’ammontare), nel secondo potrai ottenere il solo rimborso del biglietto inutilizzato.

Attenzione, però! Se la causa della cancellazione del volo fosse attribuibile a una qualunque circostanza eccezionale, allora non avresti più alcun diritto a ricevere il risarcimento. Questo perché tali circostanze comprendono accadimenti particolari e inevitabili quali: scioperi del personale, gravi condizioni di maltempo, intemperanze politiche e, ovviamente, allarmi sanitari. Di essi, pertanto, la compagnia non può essere ritenuta responsabile e, di conseguenza, viene automaticamente sollevata dall’obbligo di risarcirti.

In caso di bagaglio smarrito Wizz Air

Contrariamente a quanto si pensi, un viaggio aereo non termina nel momento in cui il volo è giunto a destinazione, tra gli applausi entusiasti dei passeggeri, bensì solo dopo aver ritirato il bagaglio. Finché non vedi la tua valigia fare capolino sul nastro trasportatore, infatti, tutto può ancora succedere, incluso il suo smarrimento.

Se questo fosse il tuo caso, quello che devi fare è recarti immediatamente nell’Ufficio Lost & Found dell’aeroporto, dove ti verrà chiesto di compilare il modulo PIR (Property Irregularity Report). Esso altro non è se non il documento che denuncia la perdita del tuo bagaglio, motivo per cui dovrai inserire tutti i tuoi dati personali e una dettagliata descrizione della valigia, nonché l’indirizzo a cui gli addetti dovranno riconsegnartela una volta che l’avranno ritrovata.

Se sei fortunato, ciò avverrà nel giro di massimo 48 ore. In caso contrario, invece, dovrai armarti di molta pazienza attendere altri 21 giorni, trascorsi i quali, se fossi ancora sprovvisto della tua valigia, dovrai scrivere una lettera di reclamo alla compagnia. In essa dovrai includere alcuni documenti, ossia il PIR, la carta d’imbarco e il talloncino identificativo del bagaglio, inviandola tramite raccomandata con ricevuta a/r o PEC. Tieni però presente che la politica di rimborso, in questi casi, tiene conto degli eventuali danni materiali e non considera minimamente quelli morali.

In caso di volo in ritardo Wizz Air

Wizz Air rimborso volo

Il già citato Regolamento CE 261/2004 considera un volo “in ritardo” se esso ammonta ad almeno 3 ore: ciò significa che, per avere diritto al risarcimento, il tuo aereo deve aver maturato un ritardo pari o superiore a tale tempistica. Se il ritardo fosse addirittura superiore, arrivando magari a superare le 4 ore, saresti libero di decidere di non proseguire oltre con il viaggio, esigendo pertanto il rimborso del biglietto.

Viceversa, in caso di ritardo inferiore alle 3 ore, la legge non prevede risarcimento, ma solo un trattamento di favore da parte del personale di terra, che ha il dovere di assisterti durante l’attesa in aeroporto. Tale assistenza consiste in una serie di servizi gratuiti cui hai diritto di usufruire, che sono:

  • pasti e bevande per tutta la durata dell’attesa in aeroporto;
  • un’adeguata sistemazione in albergo, con trasporto da e per l’aeroporto, nel caso in cui il ritardo dovesse protrarsi fino al giorno successivo;
  • la possibilità di effettuare due telefonate o inviare messaggi tramite fax, telex e mail.

L’assistenza ti spetta in un tutti i casi in cui sei costretto a dover sopportare una lunga attesa per colpa della compagnia, anche quando il tuo volo viene annullato e quello sostitutivo parte dopo qualche ora (o addirittura il giorno dopo). In più, ti ricordiamo che anche il volo in ritardo può essere causato da una qualsiasi circostanza eccezionale, nel qual caso non avresti alcun diritto di essere risarcito.

In caso di overbooking Wizz Air

Tra tutti gli imprevisti che ti possono capitare in aeroporto, l’overbooking è senz’altro quello più assurdo. Questa situazione si verifica infatti nel momento in cui la compagnia aerea vende un numero di biglietti superiore rispetto ai posti effettivamente disponibili, con il risultato di dover necessariamente lasciare a terra qualche passeggero al momento del check-in.

Se tale sfortuna fosse capitata a te, tutto quello che puoi fare è seguire l’iter previsto per il volo cancellato, poiché di fatto è come se il problema verificatosi fosse quello.

A quanto ammonta il rimborso di Wizz Air

Come ti abbiamo già spiegato, la conoscenza del gergo tecnico delle compagnie aeree è di fondamentale importanza se vuoi evitare pericolosi fraintendimenti con i loro addetti. Se hai letto con attenzione quanto abbiamo scritto finora, avrai infatti notato che noi abbiamo parlato tanto di rimborso quanto di risarcimento: due parole utilizzate in contesti diversi.

Più avanti ti spiegheremo nel dettaglio qual è la differenza tra le due espressioni, ma per il momento concentriamoci sul rimborso e sul suo ammontare. Devi infatti sapere che esso non corrisponde a una somma precisa in quanto, trattandosi della restituzione dei soldi che hai speso per il biglietto, può consistere in una qualsiasi cifra, il cui esatto valore lo puoi sapere soltanto tu.

Quanto tempo deve passare prima di ricevere il rimborso

In un mondo ideale, le compagnie aeree si atterrebbero scrupolosamente a quanto previsto dalla legge e, una volta ricevuto il tuo reclamo, t’invierebbero il legittimo rimborso nel giro di 7 giorni. Dato che però il mondo in cui viviamo è tutto fuorché ideale, l’attesa è inevitabilmente destinata a protrarsi: vuoi perché le richieste di rimborso che arrivano quotidianamente alle compagnie sono centinaia, vuoi perché la burocrazia tende a essere lenta per natura, vuoi anche per colpa dell’attuale situazione epidemiologica, che ha economicamente messo in ginocchio il settore del turismo.

Sia come sia, se è vero che tu hai generalmente 2 anni di tempo per inviare il tuo reclamo (tempistica soggetta a variazione a seconda del Paese d’origine della compagnia cui lo mandi), è altrettanto vero che l’attesa del rimborso potrebbe potenzialmente protrarsi all’infinito. Ciò vale a maggior ragione se quello che attendi non è un rimborso, ma un risarcimento, o addirittura ti spettano entrambi.

C’è differenza tra rimborso e risarcimento?

Come ti abbiamo anticipato, tra rimborso e risarcimento sussiste un’enorme differenza. Quest’ultimo, infatti, è un indennizzo pecuniario che ti viene versato a titolo di compensazione per i disagi che la compagnia ti ha fatto subire e può variare da un minimo di 250 a un massimo di 600 euro. Il suo esatto ammontare viene infatti calcolato sulla base della tratta, in questo modo:

  • 250 euro per tratte inferiori o pari a 1500 Km;
  • 400 euro per tratte comprese tra i 1500 e i 3500 Km;
  • 600 euro per tratte superiori ai 3500 Km.

Il risarcimento, come avrai capito, ti spetta ogniqualvolta si verifica un disservizio di cui la compagnia aerea è direttamente responsabile (fatte salve le già citate circostanze eccezionali) e, in aggiunta a questo, potresti avere diritto anche a un rimborso parziale del biglietto. Tale situazione si verifica tutte le volte in cui accetti d’imbarcarti su un volo sostitutivo, ma vieni sistemato in una classe inferiore rispetto a quella che avevi prenotato. Anche in questo caso, l’esatto ammontare del rimborso viene calcolato in base alla tratta:

  • tratte inferiori o pari a 1500 Km = rimborso del 30%;
  • tratte comprese tra i 1500 e i 3500 Km = rimborso del 50%;
  • tratte superiori ai 3500 Km = rimborso del 75%.

Cosa cambia durante il Covid per il rimborso

Wizz Air rimborso Covid-19

Nell’introduzione, ti abbiamo accennato al problema dei rimborsi di Wizz Air per Covid-19. Il problema in questione è per l’appunto dovuto al fatto che la pandemia ha causato ingenti danni economici a tutte le compagnie aeree che, rimborsando i passeggeri per i numerosi voli cancellati dal lockdown, sarebbero inevitabilmente finite in bancarotta.

Per risolvere questo problema e, allo stesso tempo, garantire il diritto al rimborso dei passeggeri, i vettori aerei hanno dunque iniziato a elargire dei voucher di pari valore al posto del consueto rimborso in denaro: una soluzione che è stata anche avallata dalla legge che, in questo modo, “salvava capre e cavoli”, come si suol dire.

Il voucher di Wizz Air

L’elargizione dei voucher in sostituzione del rimborso ha inevitabilmente scatenato le proteste dei passeggeri in quanto, nonostante la durata dei suddetti buoni fosse di 12 mesi, molte persone non avevano alcuna intenzione di vedersi rifilare un nuovo biglietto aereo al posto del rimborso di quello precedente.

Il rimborso monetario, oltretutto, rappresenta un diritto inalienabile del passeggero, come sancito dal Regolamento Europeo 261/2004. Ciò significa che la  Legge n° 27 del 24 Aprile 2020, che aveva legalizzato l’offerta del voucher, non poteva essere ritenuta valida.

A sistemare la questione una volta per tutte (più o meno) è dunque intervenuta la successiva Legge n°77 del 17 luglio 2020 che, pur mantenendo in vigore i voucher, ne ha esteso la durata a 18 mesi, offrendo ai passeggeri la possibilità di riconvertirli in denaro una volta trascorsi i primi 12 mesi d’inutilizzo.

Perché con Vacanza Rovinata non paghi nulla per ottenere il rimborso?

Ed eccoci finalmente arrivati al punto della questione, nonché alla vera risoluzione del tuo problema. Se sei arrivato a leggere fino a qui, avrai senz’altro appreso tutte le nozioni che ti abbiamo snocciolato e, giustamente, ti senti pronto ad affrontare personalmente la compagnia aerea. Per quanto non nutriamo alcun dubbio sulla tua preparazione e la tua forza di volontà, il nostro consiglio è comunque quello di affidarti  alle mani capaci dei nostri legali, che hanno alle spalle anni di esperienza nella risoluzione di problematiche come la tua. Se ti senti restio all’idea, ti comprendiamo perfettamente: non saresti né il primo né l’ultimo a essere tradito dagli avvocati cui si è rivolto che, dopo averti fatto mille promesse, si prendono i tuoi soldi senza nemmeno riuscire a risolvere il problema. Si tratta purtroppo di situazioni nient’affatto rare.

La politica di Vacanza Rovinata, invece, è completamente diversa, a partire dai costi del servizio, che sono del tutto assenti. Sì, hai capito bene: per i nostri clienti lavoriamo completamente gratis, poiché a pagare la parcella dei nostri legali ci penserà la compagnia aerea. Del resto, se ti trovi in questo guaio è solo colpa sua, no? Di conseguenza riteniamo più che giusto che l’intera spesa ricada unicamente sulle sue spalle.

Quello che dovrai fare tu, invece, sarà semplicemente compilare il modulo che trovi in fondo a questa pagina e attendere la risposta dei nostri professionisti, che ti arriverà nel giro di massimo 24 ore. E, se dovessi ancora nutrire dei dubbi circa la nostra professionalità, t’invitiamo a leggere le recensioni entusiaste lasciateci dai nostri clienti sia su  Facebook che su TrustPilot: ne rimarrai piacevolmente sorpreso!

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