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Jet lag: tutti i rimedi contro la “Sindrome da fuso orario”

Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2019
Jet lag: tutti i rimedi contro la “Sindrome da fuso orario”

La chiamano sindrome da fuso orario, ma forse tu la conosci meglio col suo nome internazionale: jet lag.

E se sai cos’è significa che lo hai provato in prima persona, magari, sentendoti stordito, confuso, nervoso dopo il più bel viaggio della tua vita.

Non si tratta di una malattia, né di un problema vero e proprio, ma per molte persone è un fastidio non da poco perché impedisce di vivere i primi due giorni di vacanza, o di recuperare il ritmo quotidiano al rientro a casa.

Ma perché viene e come si fa a vincere il jet lag?

Da cosa è causato il jet lag?

Il corpo umano dipende profondamente dal ritmo luce / ombra, giorno / notte.

È su questo ritmo che si basa tutto, da come mangi a come funziona il tuo intestino a come ragioni e anche alle tue abitudini sessuali.

Quando viaggi attraverso più fusi orari, questo ritmo si spezza e il corpo si sente sveglio negli orari in cui dovrebbe dormire e riposa nei momenti in cui dovrebbe essere sveglio.

Ecco perché ti senti confuso, assonnato, a volte quasi ubriaco e potresti perfino lamentare sintomi come nausea e brividi.

Per recuperare il jet lag basta dormire per più ore di fila durante i primi due giorni, ma questo significa perdere parte della tua vacanza, o il rientro al lavoro dopo un viaggio. Ne vale la pena?

Qualche consiglio per vincere il jet lag: in aereo

Per vincere il jet lag è bene prevenirlo, cominciando già dal tuo viaggio in aereo.

  • Evita di bere sostanze eccitanti o che stordiscono, come té, caffé o alcolici.
  • Evita il fumo e consuma pasti leggeri, sia prima di partire che a bordo.
  • Metti a riposo computer e cellulare e riposa gli occhi per qualche ora, organizzando per bene il tuo “buio” personale: indossa una bella tuta calda, mascherina contro la luce, tappi nelle orecchie, abbassa lo schienale del sedile e usa un cuscino.
  • Favorisci il sonno più che puoi, anche prenotando un posto lontano dal finestrino e dalla luce del sole.

E per vincere il jet lag a terra

Una volta arrivato dovresti soffrire molto meno la Sindrome da Fuso Orario, se hai rispettato tutte queste regole.

Ma se hai ancora qualche fastidio ricorda di bere molta acqua e di mangiare carboidrati e zuccheri, per “coccolarti” quanto basta a recuperare il sonno perduto.

I primi due giorni mangia proteine, per rendere il corpo energico senza però sentire il nervosismo.

Sforzati di andare a letto all’orario giusto, evitando di dormire di giorno e alzarti la notte.

Se hai la possibilità, trascorri il primo giorno facendo attività divertenti, interessanti e molto stancanti: sport, gite, trekking, discoteca, nuotate in modo da arrivare a sera stanco quanto basta per dormire bene e a lungo durante la tua prima notte dopo il viaggio.

Ti sconsigliamo vivamente di avventurarti in scalate ad alta quota e meno che mai in immersioni subacquee per i primi due giorni.

Il ritmo alterato del tuo corpo si sposa male con gli sbalzi della pressione che si subiscono in questi casi.

Ricordati inoltre che, qualora il tuo viaggio sia stato ulteriormente turbato da ritardi aerei imprevisti, da perdite di coincidenza o dalla cancellazione del volo, la normativa dettata a tutela del passeggero impone alle compagnie aeree precisi obblighi di assistenza e risarcitori.

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