Farnesina sconsiglia i viaggi all’estero: come ottenere il rimborso del volo o vacanza senza addebito di penali

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In caso di sconsiglio della Farnesina ai viaggi verso la destinazione di vacanza programmata, noi di Vacanza Rovinata, in questo articolo tenteremo di fornire, a tutti i nostri clienti e viaggiatori coinvolti nei conseguenti disagi, utili informazioni circa i diritti esercitabili in tale circostanza, al fine di poter ottenere il rimborso del volo o della vacanza già organizzata o comunque scongiurare il rischio di addebito di eventuali penali da parte degli operatori turistici in caso di volontaria rinunzia alla partenza.

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Quali sono i diritti del viaggiatore in caso di espresso sconsiglio alla partenza da parte della Farnesina?

Generalmente, qualora un viaggiatore acquista un biglietto aereo o un pacchetto viaggio, sa che, nel caso in cui decidesse poi di non partire per un successivo ripensamento dovuto a ragioni personali, potrebbe perdere l’importo versato integralmente o, in altri casi, solo in parte, in virtù delle eventuali penali previste nel contratto di trasporto o di viaggio.

Tuttavia, quando il motivo che determina il viaggiatore a non partire più è da rinvenire in una circostanza eccezionale al di fuori del proprio controllo, la questione è diversa in quanto, come appunto nel caso di espresso sconsiglio della Farnesina a partire, il nostro ordinamento prevede specifiche norme e strumenti di salvaguardia del consumatore.

In caso di pacchetto viaggio già acquistato, mi verrà rimborsato tutto quanto ho speso?

In virtù della normativa dettata a tutela del viaggiatore, nel caso in cui lo sconsiglio della Farnesina sia giunto successivamente all’acquisto di un pacchetto viaggio (ad esempio biglietto aereo + soggiorno in hotel) riteniamo che l’agente di viaggio o comunque il tour operator saranno tenuti a restituire al viaggiatore integralmente la somma corrisposta senza addebito di alcuna penale.

 Il contratto infatti si risolve, venendo meno la finalità turistica che ne costituiva la causa; in altre parole, il verificarsi di una circostanza impeditiva del sereno svolgimento della vacanza è riconosciuta come una causa di estinzione del contratto di viaggio, con conseguente estinzione dei relativi rapporti di dare ed avere tra il viaggiatore e l’operatore turistico.

 In tali casi, in alternativa al rimborso monetario sarà facoltà (e non obbligo!) del viaggiatore accettare o meno l’eventuale offerta proveniente dall’operatore di un buono viaggio da utilizzare per l’acquisto di un futuro soggiorno.

Se ho acquistato solo il biglietto aereo, in caso di sconsiglio Farnesina, mi spetta comunque il rimborso?

Riteniamo che in questo caso, il passeggero abbia buoni argomenti per richiedere alla compagnia aerea il rimborso del biglietto aereo sussistendo pur sempre una oggettiva impossibilità non imputabile al passeggero, di svolgere il viaggio.

Riteniamo tuttavia doveroso precisare che, tale fattispecie, potrebbe prestarsi ad interpretazioni contrarie, e quindi meno favorevoli al passeggero, in quanto, se la vendita di un pacchetto ha insita in sé una causa turistica, il contratto di trasporto stipulato dal passeggero con la compagnia aerea prescinde dalla ragione del viaggio ed ha come causa solo il trasferimento di una persona da un luogo all’altro.

Pertanto, qualora il volo non venisse cancellato, la compagnia aerea potrebbe rifiutarsi di rimborsare al passeggero il costo del biglietto. In tale ultimo caso, ciò che è certo è che la compagnia aerea dovrà comunque rimborsare al passeggero parte dell’importo speso e corrispondente alle tasse aeroportuali.

Crisi in Israele, invito della Farnesina a “rinviare i viaggi”: cosa fare se hai prenotato un viaggio in Israele, Giordania e nel Medio Oriente

All’indomani dell’attacco missilistico iraniano contro Israele in data 13 e 14 aprile 2024 sono stati diramati dalla Farnesina due bollettini inequivocabili dove, seppure non è esplicitamente utilizzata la parola sconsiglio per Israele, si “suggerisce” di rinviare i viaggi.

Il comunicato del 13 aprile 2024 infatti recita testualmente:

A seguito degli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023, le autorità israeliane hanno dichiarato lo stato di guerra. La situazione di sicurezza in Israele e nei Territori palestinesi resta estremamente fluida e in costante evoluzione. Le autorità israeliane riferiscono di un possibile attacco missilistico da più fronti contro Israele nelle prossime ore/giorni.

E ancora:

Restano attive specifiche allerte che interessano la fascia a ridosso della Striscia di Gaza e il confine nord con Siria e Libano, dove lanci di missili continuano a interessare Israele. Nelle ultime settimane si sono registrati attentati terroristici in diverse località israeliane e violenze nei Territori. Nonostante il ripristino di alcuni collegamenti aerei, si raccomanda ai connazionali di rinviare il proprio viaggio in caso di spostamenti non dettati da ragioni impellenti e non procrastinabili (si suggerisce in ogni caso di controllare con la compagnia stessa l’operatività del volo prima di mettersi in viaggio).

Il testo del 14 aprile 2024 si riferisce invece ad una temporanea chiusura dello spazio aereo:

Nella notte tra il 13 e il 14 aprile si è registrato un attacco missilistico iraniano in territorio israeliano. Lo spazio aereo ha subito delle temporanee chiusure. Per tale ragione, si invita a verificare lo stato dei voli con la propria compagnia aerea.

Molti utenti ci stanno contattando per sapere cosa fare nel caso in cui si avesse già prenotato volo e soggiorno nella zona. Il dubbio sorge anche in relazione ai territori circostanti, come Egitto, Giordania e Libano.

Ebbene, nel caso di viaggio in Israele, seppure molte compagnie aeree hanno già annullato i viaggi su questa tratta, altre continuano il servizio; in entrambi i casi, avendo la Farnesina espressamente sconsigliato la partenza per Israele, il viaggiatore comunque esercitare il diritto di non partire ottenendo il relativo rimborso.

Nel caso invece di viaggio in Giordania, se in un primo momento si era diffusa la notizia che i vettori spagnoli Vueling, Iberia e Air Europa avevano temporaneamente sospeso i collegamenti aerei, successivamente e giunta la conferma del ministero del Turismo della Giordania il quale in una nota ufficiale ha sostanzialmente annunciato la riapertura dello spazio aereo e quindi la ripresa di tutte le operazioni.

Visti comunque i mutamenti repentini dello scenario bellico, riteniamo che la scelta più saggia sia quella di tenersi aggiornati tramite il sito ufficiale della Farnesina Viaggiare Sicuri se ci si trova in aree colpite o controllare costantemente lo stato del proprio volo sul sito della compagnia aerea.

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