Spesometro per viaggi e vacanze

Spesometro per viaggi e vacanze

Fai valere i tuoi diritti!

Se il tuo volo è stato cancellato o è arrivato in ritardo, se ti hanno negato l’imbarco sull’aereo, se hai subito un danno da vacanza rovinata o se ti hanno smarrito i bagagli rivolgiti a noi ed ottieni il dovuto risarcimento senza sostenere alcuna spesa.

Attenzione allo “spesometro”

Tra i nuovi mezzi di accertamento fiscale di massa volti a contrastare eventuali fenomeni evasivi, vi è il c.d. “spesometro” strumento studiato per monitorare il tenore di vita degli italiani che misura il reddito complessivo dei contribuenti parametrandolo alle spese ed ai costi sostenuti.

Spesometro viaggi e vacanze

Tale strumento ha imposto stretti obblighi anche agli agenti di viaggio ed alle aziende che operano nel settore delle vacanze, i quali sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alle operazioni di organizzazione di pacchetti e servizi turistici di importo superiore ad € 3.000 / € 3.600 euro; la mancata o errata comunicazione dei dati dei clienti viaggiatori potrebbe esporre l’operatore turistico a salatissime sanzioni.

Il nuovo meccanismo anti evasione non è stato ben accolto dagli agenti di viaggio e dai tour operator italiani che temono una fuga dei viaggiatori/evasori verso agenzie on line e non, con sede all’estero, dove l’obbligo della comunicazione delle transazioni al fisco non esiste.

Se per un verso lo “spesometro” appare uno strumento idoneo a colpire (giustamente) gli evasori, per altro rischia di far finire nella rete del Fisco anche i viaggiatori che, pur non avendo evaso, potrebbero presentare redditi incompatibili rispetto alla spesa di viaggio sostenuta a causa di comportamenti fiscalmente poco attenti (si pensi ad esempio alle “liste di nozze” o agli acquisti di viaggio anticipati per un gruppo di amici).

Il viaggiatore (nonché contribuente) dovrà, quindi, modificare le proprie abitudini di spesa conformandosi alle nuove esigenze fiscali o quantomeno precostituendosi documentazione idonea a giustificare che il reddito accertato non è a lui attribuibile.