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Ottieni il rimborso monetario anziché voucher in caso di volo cancellato per Covid-19

Data di pubblicazione: 17 Dicembre 2020
Ottieni il rimborso monetario anziché voucher in caso di volo cancellato per Covid-19

Se vuoi conoscere come ottenere il rimborso in caso di volo cancellato, allora sul nostro sito troverai la soluzione al tuo problema, soprattutto se hai scoperto che la compagnia del tuo volo offre un voucher anziché un rimborso monetario.

A causa della massiva cancellazione dei voli conseguente al periodo di lockdown, Il Governo Italiano, al fine di arginare le ingenti perdite economiche subite dalle compagnie aeree, ha introdotto all’interno del Decreto “Cura Italia” gli oramai famosi voucher ovvero un buono spendibile dal passeggero che ha subito la cancellazione del volo e che va a sostituire il rimborso in denaro del biglietto aereo.  

Cos’è il voucher aereo e quando può essere corrisposto dalle compagnie aeree?

Il voucher aereo o buono di viaggio è un documento che attesta il diritto del passeggero a poter utilizzare l’importo del credito ivi indicato per l’acquisto di nuovi biglietti o servizi offerti dalla compagnia aerea.

In virtù della suddetta normativa emergenziale, in caso di volo cancellato per Covid-19 con partenza prevista limitatamente al periodo 11 marzo – 3 giugno, le compagnie aeree, per garantire al passeggero un ristoro per i disagi subiti, potrebbero, anziché corrispondere il dovuto in soldi con bonifico bancario, proporgli appunto un voucher da utilizzare per l’acquisto di nuovi biglietti aerei per futuri voli.

Occorre precisare che, in tali casi, la facoltà di scelta tra rimborso in denaro e voucher è rimessa alla compagnia aerea e pertanto il passeggero non potrà rifiutarsi di ricevere il voucher.

Come puoi utilizzare un voucher?

rimborso monetario anziché voucher per volo cancellato

La possibilità di utilizzo del voucher offerto dalle compagnie aeree in sostituzione del rimborso monetario è alquanto semplice. Il passeggero beneficiario dovrà, al momento della prenotazione del volo, inserire nell’apposito campo presente nel form di prenotazione i riferimenti del proprio voucher.

Però fate attenzione! Occorre sapere che:

  • le agenzie intermediarie on line, quali ad esempio eDreams, Gotogate o Travel2be non accettano i buoni di viaggio in quanto si tratta di codici di sconto legati al sito di prenotazione di una compagnia aerea.
  • non tutte le compagnie aeree consentono l’utilizzo del voucher nelle prenotazioni on line; in tali casi sarà necessario effettuare la prenotazione telefonicamente tramite il call center della compagnia di viaggio.

In tutti i casi, la compagnia aerea sottrarrà dal prezzo dovuto dal passeggero per l’acquisto del biglietto aereo l’importo corrispondente al voucher. Nel caso in cui il voucher vada a coprire solo parte del prezzo dovuto, il passeggero dovrà corrispondere la differenza.

Che scadenza hanno i voucher?

Sempre secondo la suddetta normativa emergenziale, le compagnie aeree dovranno emettere voucher aventi periodo di validità di 18 mesi decorrenti dalla data di emissione. ertanto il passeggero beneficiario del voucher, entro tale termine, potrà utilizzare lo stesso per l’acquisto di biglietti aerei per voli con data di partenza anche successiva a tale termine.

Posso ottenere la conversione in rimborso monetario del voucher non utilizzato?

A seguito del rilascio di un voucher per voli cancellati nel periodo dal 11 marzo – 3 giugno, il passeggero beneficiario avrà diritto ad ottenere la conversione in rimborso monetario, non solo qualora decorsi i 18 mesi di validità lo stesso non venga utilizzato, ma anche prima. La normativa infatti prevede la possibilità di tale conversione una volta decorsi almeno 12 mesi di validità; il passeggero in tali casi potrà richiedere che il voucher venga tramutato in denaro contante per la somma corrispondente al valore del voucher o alla residua parte qualora il voucher sia stato utilizzato solo parzialmente. Il passeggero quindi dovrà formalizzare per iscritto tale richiesta e la compagnia aerea sarà tenuta a comportarsi di dovere, provvedendo al pagamento in favore del passeggero entro il termine di 14 giorni dalla richiesta.

Posso utilizzare il voucher anche per l’acquisto di biglietti aerei intestati ad altri?

La possibilità di utilizzare, o meno, il voucher per l’acquisto di biglietti aerei intestati a diversi passeggeri è tutto rimesso alle specifiche condizioni contenute nel regolamento del voucher.

Questa facoltà di utilizzo risulterà particolarmente vantaggiosa per scongiurare il rischio di mancato utilizzo del voucher entro il termine di scadenza; ovvero, se non potrete utilizzarlo voi per mancanza di tempo o comunque per impossibilità a partire, quantomeno potrete cederlo ad un vostro amico o parente.

A chi spetta la scelta di corrispondere un rimborso tramite voucher o rimborso monetario?

rimborso monetario anziché voucher per volo cancellato

Come detto anche in precedenza, proprio in virtù dell’eccezionale normativa emergenziale, la compagnia aerea può imporre al passeggero il rimborso tramite voucher anziché in moneta contante, solo qualora tale rimborso riguardi voli cancellati per Covid-19 o per cause connesse alla pandemia con partenza prevista limitatamente al periodo 11 marzo – 3 giugno.

Per tutti gli altri casi e pertanto per tutti i voli cancellati con partenza prevista a decorrere dalla data del 4 giugno, trova applicazione la normativa generale dettata dal Regolamento Comunitario 261/2004 il quale prevede, nei casi di cancellazione dei voli, il diritto del passeggero ad ottenere alternativamente la riprotezione su diverso volo o il   rimborso monetario del prezzo del biglietto.

Infatti l’articolo 5 del Regolamento 261/2004, nel caso di cancellazione del volo, richiama espressamente l’articolo 8 del medesimo Regolamento. L’articolo 8, rubricato “Diritto al rimborso o all’imbarco su un volo alternativo”, prevede che:

Quando è fatto riferimento al presente articolo, al passeggero è offerta la scelta tra:

a) – il rimborso entro sette giorni, secondo quanto previsto nell’articolo 7, paragrafo 3, del prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo al quale è stato acquistato, per la o le parti di viaggio non effettuate e per la o le parti di viaggio già effettuate se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero, nonché, se del caso un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile;

b) – l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, non appena possibile; o

c) – l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, ad una data successiva di suo gradimento, a seconda delle disponibilità di posti”.

L’articolo 7, paragrafo 3 disciplina puntualmente le modalità per effettuare il rimborso del biglietto aereo: esso deve avvenire in “contanti, mediante trasferimento bancario elettronico, con versamenti o assegni bancari, o, previo accordo firmato dal passeggero, con buoni di viaggio e/o altri servizi”.

Pertanto, per tutti i voli cancellati a decorrere dalla data del 4 giugno, ivi inclusi i voli cancellati in conseguenza della “seconda ondata” della pandemia che ha interessato i mesi successivi ed anche quindi il periodo delle festività natalizie, la normativa richiamata non lascia spazio a diverse interpretazioni: al passeggero deve essere garantito l’integrale rimborso monetario del prezzo del biglietto aereo!

La scelta tra voucher o rimborso monetario deve essere rimessa al libero arbitrio del passeggero e non può essere dunque imposta dalla compagnia aerea la quale quindi sarà obbligata al rimborso monetario qualora il passeggero non si dichiari disponibile ad accettare il voucher. 

La corresponsione del rimborso mediante l’emissione di un voucher, può, in tali casi, ritenersi legittima solo qualora il passeggero, adeguatamente informato dalla compagnia aerea sul proprio diritto a percepire il rimborso in danaro, decida spontaneamente invece di accettare in sostituzione un voucher.

Perché è sempre meglio preferire il rimborso monetario al voucher

In base all’esperienza maturata sul campo nel corso degli ultimi quindici anni di attività, noi di  VacanzaRovinata.it abbiamo più volte consigliato ai nostri clienti di preferire il rimborso monetario al voucher e ciò per una moltitudine di ragioni che qui vi dettagliamo:

il rimborso monetario consente al passeggero di non essere vincolato a tutte le limitazioni insite nella regolamentazione del voucher; il passeggero infatti una volta ottenuta, magari con bonifico bancario su proprio conto corrente, la somma spettante, potrà innanzitutto liberamente scegliere se utilizzare questa somma per qualsiasi altra esigenza o piacere della propria vita o anche per l’acquisto di un nuovo biglietto aereo; in tale secondo caso lo potrà fare libero dai vincoli del voucher (es. scadenza e/o cedibilità a terzi);

spesso le compagnie aeree impediscono l’utilizzo del voucher per l‘acquisto di biglietti aerei nei periodi di maggiore traffico aereo (es. periodo estivo o festività natalizie) ed il passeggero quindi, pur in possesso di un voucher, a causa di tale limitazione potrebbe vedersi in tali casi costretto a pagare di tasca propria;

per l’utilizzo del voucher, come sopra accennato, non è possibile prenotare tramite agenzia on line ed a volte sul sito web della compagnia aerea; ciò potrebbe comportare per il viaggiatore la perdita di una eventuale vantaggiosa offerta presente on line rispetto alla più onerosa tariffa imposta dal Call Center della compagnia aerea;

il voucher emesso da una compagnia aerea può essere utilizzato esclusivamente per l’acquisto di biglietti per voli operati dalla stessa compagnia ed a volte anche di compagnie partner; il rimborso monetario garantisce, anche in questo caso, una maggiore libertà di scelta per il viaggiatore di utilizzo dei propri soldi con qualsiasi altra diversa compagnia aerea che offra magari  voli economicamente più vantaggiosi.

Cosa fare se la compagnia aerea impone il voucher rifiutandosi di corrispondere il rimborso monetario.

La grave crisi finanziaria che ha travolto l’intero comparto aereo ha indotto le compagnie aeree a porre in essere vere e proprie condotte illegittime a danno dei passeggeri, i quali, vittime della cancellazione del proprio volo con partenza successiva al 3 giugno, pur avendo pieno diritto a percepire il rimborso monetario, si sono visti costretti ad accettare l’unica possibilità imposta dalla compagnia aerea: ovvero il voucher! 

A fronte di tale palese scorretta condotta, sono finite sotto inchiesta dell’Autorità Garante della Concorrenza (AGCM) le compagnie aeree Vueling, Volotea, Ryanair, Blue Panorama, Alitalia ed easyJet le quali appunto illegittimamente offrivano ai passeggeri soltanto l’erogazione di un voucher al posto del rimborso del biglietto, senza quindi rispettare quanto previsto dal regolamento europeo su diritti dei passeggeri.

Consigliamo quindi a tutti i passeggeri di non farsi trarre in inganno dalle errate informazioni fornite dalle compagnie aeree e di rivolgersi quindi all’occorrenza a noi di Vacanza Rovinata che, tramite un affiatato gruppo di professionisti altamente specializzati nel contenzioso sui disagi aerei, punteremo ad ottenere celermente e gratuitamente il rimborso monetario del volo cancellato.

Basterà compilare il modulo sottostante ed in meno di 24 ore valuteremo gratuitamente il tuo caso e quindi la sussistenza dei presupposti risarcitori fino all’ottenimento dell’effettivo rimborso. 

Aggiornamenti

Rimborso o voucher per i viaggiatori vittima di voli cancellati nel Regno Unito per variante Covid-19

Avranno diritto a scegliere liberamente il rimborso monetario o il voucher anche tutti i passeggeri rimasti vittima della cancellazione dei voli conseguente alla nuova ordinanza di domenica 20 dicembre 2020 emessa dal Governo Italiano e che ha previsto, a causa della nuova variante del Covid 19, la sospensione e quindi la cancellazione dei voli nel Regno Unito fino al prossimo 6 gennaio 2021. Il motivo della decisione è la nuova variante del Covid-19 che potrebbe essere più pericolosa. Molti quindi sono gli italiani che hanno vissuto una vera e propria odissea, bloccati nel Regno Unito a causa dei voli cancellati per variante Covid-19.

A fronte della cancellazione dei voli, tutte le compagnie aeree dovranno obbligatoriamente informare correttamente i passeggeri circa i loro diritti offrendo loro le seguenti alternative:

  • integrale rimborso del prezzo del biglietto da erogarsi tramite bonifico bancario o riaccredito sulla carta di credito nel termine di sette giorni;
  • rilascio di un voucher di pari importo che il passeggero potrà utilizzare per l’acquisto di futuri voli;
  • la riprotezione su volo alternativo non appena possibile.

Se ritieni che i tuoi diritti di passeggero sano stati violati, contattaci per ottenere il rimborso dovuto.

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