Se sei in questa pagina è perché vuoi capire a quanto ammonta e se ti spetta la compensazione pecuniaria in caso di ritardo aereo.

Se hai subito un ritardo aereo ed hai sentito dire che per tale disagio ti spetta una compensazione pecuniaria, in questa guida ti indicheremo tutte le informazioni utili a comprendere in quali casi hai diritto a un ristoro economico, a quanto ammonta e come è possibile ottenerlo velocemente.
Quando si ha diritto alla compensazione pecuniaria per ritardo aereo?
Come previsto dalla normativa dettata a tutela del passeggero, ovvero principalmente dalla Convenzione di Montreal e dal Regolamento CE 261/2004, è possibile ottenere la compensazione pecuniaria per un volo in ritardo purché il volo giunga alla destinazione finale con un ritardo aereo di almeno tre ore.
Ma ora ti spieghiamo meglio questa parte.
Devi sapere che la normativa europea CE n. 261/04 non si applica in ogni circostanza. È rilevante solo in specifici casi:
- Se il volo si svolge all’interno dei confini dell’Unione Europea, indipendentemente dalla nazionalità del vettore aereo, sia esso europeo o non.
- Quando un volo atterra in un aeroporto situato nell’UE proveniendo da un paese non appartenente all’UE, ma solo se operato da una compagnia aerea europea.
- Nel caso in cui un volo parta da un paese dell’UE diretto verso un paese non UE, gestito sia da compagnie aeree dell’UE che non.
Tuttavia, questa normativa non trova applicazione per i vettori aerei non europei in caso di ritardi su rotte intercontinentali. In tali situazioni, si deve fare riferimento alla Convenzione di Montreal, alle leggi locali e alle regole che governano il contratto di trasporto.
Dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE all’inizio del 2021, la Convenzione di Montreal si applica anche ai ritardi, ai casi di negato imbarco o alle cancellazioni di voli che partono dal Regno Unito verso l’UE se operati da una compagnia aerea britannica o da un altro vettore non europeo.
Pertanto, prendendo come dato di partenza l’orario di arrivo indicato nella conferma di acquisto dei biglietti aerei, nel calcolo della quantità di ritardo accumulato da un volo bisogna tenere in considerazione, quale termine finale, esattamente il momento in cui, atterrato a destinazione, si apre almeno uno dei portelloni dell’aeromobile, posto che, in tale momento, i passeggeri sono autorizzati a lasciare il velivolo.
Se l’apertura dei portelloni dell’aeromobile avviene con un ritardo superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo indicato sulla conferma di acquisto dei biglietti, il passeggero potrebbe aver diritto ad ottenere un giusto risarcimento per la perdita di tempo subita. Se non sei sicuro circa la durata esatta del tuo ritardo, non preoccuparti, verificheremo per te quanto ritardo hai subito e pertanto la possibilità di ottenere o meno un risarcimento.
Cos’è la compensazione pecuniaria?
La compensazione pecuniaria è un concetto che si incontra spesso in ambiti legali, assicurativi e commerciali. Si riferisce a una somma di denaro che viene pagata a un individuo o a un’entità come risarcimento per una perdita subita, un danno ricevuto, o per la mancata realizzazione di un servizio o prodotto come previsto. L’idea di base è quella di ripristinare, almeno in parte, la situazione finanziaria o il benessere della persona o dell’entità danneggiata, cercando di “riparare” il torto subito attraverso un equivalente monetario.
Questa forma di compensazione può derivare da diverse situazioni: può essere il risultato di una sentenza giudiziaria, dove un tribunale ordina a una parte di pagare all’altra una determinata somma come risarcimento per danni subiti. Può anche essere concordata attraverso un accordo tra le parti, come nel caso di una transazione assicurativa, dove l’assicuratore paga al proprio assicurato un importo concordato per coprire perdite derivanti da incidenti, furti o altri sinistri coperti dalla polizza assicurativa.
L’obiettivo della compensazione pecuniaria è dunque quello di fornire una soluzione tangibile e immediata per mitigare le conseguenze economiche negative derivanti da un evento dannoso, cercando di stabilire un equilibrio e permettere alle parti coinvolte di andare avanti.
Cosa si intende con compensazione pecuniaria per un volo in ritardo

Ora che conosciamo la definizione di compensazione pecuniaria, esaminiamola nella problematica: ritardo aereo.
Si intende per compensazione pecuniaria quella somma di danaro che per legge la compagnia aerea è tenuta a corrispondere al passeggero nei casi di ritardo aereo rilevante ovvero di arrivo alla destinazione con un ritardo di almeno 3 ore rispetto all’originario programma di viaggio.
Per tutelare l’interesse del passeggero a che il volo venga eseguito secondo le modalità ed i tempi corrispondenti a quelli indicati nell’originario programma di viaggio comunicato al momento dell’acquisto dei biglietti aerei, la normativa dettata a tutela del passeggero prevede appunto, nei casi di ritardi uguali a superiori alle 3 ore, la compensazione pecuniaria come una sorta di indennizzo forfettizzato a carico delle compagnie aeree.
Ai fini del riconoscimento della compensazione pecuniaria per ritardo aereo, il passeggero non è tenuto a provare l’importanza del disagio subito in quanto gli importi della compensazione pecuniaria sono già predeterminati dalla legge; qualora tuttavia il passeggero dimostri di aver subito, in conseguenza del ritardo accumulato dall’aereo, danni o spese ulteriori, potrà aver diritto a ricevere ulteriori somme risarcitorie oltre alla compensazione pecuniaria.
Se vuoi ulteriori info su come la legge interpreta la compensazione pecuniaria in caso di volo in ritardo, scarica il PDF qui sotto.
Quanto ti spetta come compensazione pecuniaria per un volo in ritardo?
È la stessa normativa dettata a tutela del passeggero a predeterminare l’entità della compensazione pecuniaria spettante al passeggero vittima del ritardo del volo. La stessa varia tra un minimo di 250 euro ed un massimo di 600 euro a seconda della lunghezza della tratta di percorrenza del volo e precisamente:
- € 250 in caso di ritardo aereo verificatosi su una tratta inferiore o pari a 1500 km;
- € 400 per i voli la cui rotta sia compresa tra 1500 e 3500 km;
- € 600 per le tratte aeree superiori ai 3.500 Km.

Degna di nota in tal senso è una recentissima sentenza emessa dalla Corte di Giustizia UE che ha riconosciuto il diritto del passeggero a percepire una doppia compensazione pecuniaria nel caso di ritardata partenza dell’originario volo con spostamento del passeggero su diverso volo qualora anche il volo di riprotezione subisca un ulteriore ritardo.
Hai diritto anche a un risarcimento morale?
I passeggeri hanno il diritto di ottenere un risarcimento aggiuntivo oltre alle misure standard previste dal Regolamento europeo 261/04, articolo 12, se riescono a dimostrare di aver subito danni ulteriori a causa di ritardi dei voli.
Questi danni aggiuntivi possono riferirsi sia a perdite economiche dirette, come spese effettivamente sostenute o mancati introiti (ad esempio, perdita di reddito dovuta a giornate di lavoro perse), sia a danni di natura non economica, quali pregiudizi alla salute mentale e fisica, disagi morali e impatti negativi sulla vita personale.
Il risarcimento per il danno morale, sebbene sia argomento di discussione, è stato riconosciuto legittimo sia dalla giurisprudenza europea (con la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13 ottobre 2011, caso C-83/10) che da quella italiana (Corte di Cassazione Civile, Sezione VI, sentenza n. 4962/2019), a patto che il passeggero fornisca prove concrete del disagio subito, quali stress e sofferenze, in quanto questi danni possono influenzare diritti fondamentali come la libertà personale.
In aggiunta, i passeggeri hanno diritto ad assistenza da parte delle compagnie aeree, che includono la fornitura di cibo e bevande a seconda del tempo di attesa, oltre all’alloggio in hotel e al trasporto da e per l’aeroporto se necessario, come specificato dagli articoli 8 e 9 del Regolamento CE 261/04.
Quando non ti spetta la compensazione pecuniaria per ritardo aereo
Vi sono casi in cui, pur essendosi verificato un ritardo aereo rilevante in termini temporali, il passeggero si vedrà costretto a pazientare senza tuttavia poter esigere dalla compagnia aerea il pagamento della compensazione pecuniaria.
Ciò accade poiché il diritto alla compensazione pecuniaria per ritardo del volo è comunque collegato ad una responsabilità o negligenza da parte della compagnia aerea circa le cause del ritardo e quindi, qualora questo sia stato determinato da circostanze al di fuori del controllo e quindi della responsabilità della compagnia aerea, il diritto alla compensazione pecuniaria viene meno.
Quello che accade appunto in tutti quei casi in cui la compagnia aerea può dimostrare che la ritardata partenza del volo o il ritardo maturato nel corso della tratta è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.
Proprio perché la legge prevede che debba esser fatta una valutazione caso per caso, è difficile predeterminare tutte le fattispecie concrete che possono rientrare nel campo delle cosiddette “circostanze eccezionali” ma, per chiarire il concetto, indichiamo qui di seguito alcuni dei casi che si verificano con più frequenza:
- ritardo aereo conseguito allo sciopero dei controllori di volo;
- ritardo del volo dovuto a condizioni meteo avverse quale maltempo, neve o vento;
- ritardo dovuto a rallentamenti conseguiti all’eruzione dell’Etna;
- restrizione del traffico aereo dovuta a motivi di sicurezza.
- lavori di manutenzione straordinaria dell’aeroporto di arrivo o partenza.
In tali casi quindi, in considerazione dell’eccezionalità dell’evento, la compagnia aerea seppure non dovrà corrispondere la compensazione pecuniaria, sarà comunque tenuta a prestare al passeggero, in caso di ritardo di almeno 2 ore un’adeguata assistenza e precisamente:
- fornitura di pasti e bevande in congruità con l’attesa;
- sistemazione in albergo e trasferimenti da e per l’aeroporto nel caso siano necessari uno o più pernottamenti;
- possibilità di effettuare due telefonate.
Nel caso in cui il passeggero non dovesse ricevere tale assistenza, tutte le spese sostenute e documentate dovranno essere rimborsate!
Come si puoi ottenere la compensazione pecuniaria per un volo in ritardo?
In linea di principio, per chiedere la compensazione pecuniaria per ritardo aereo, il passeggero dovrebbe rivolgersi semplicemente alla compagnia aerea compilando il form che molte compagnie predispongono sul proprio sito web, completandolo in tutti i suoi campi e producendo gli allegati richiesti quali ad esempio la conferma di acquisto del volo, il codice di riferimento o la documentazione comprovante le spese sostenute per vitto ed alloggio durante l’attesa.
Il condizionale è d’obbligo in quanto spesso accade che, pur a fronte di legittime richieste di compensazione pecuniaria per ritardo aereo formulate dal passeggero, quest’ultimo si veda opporre un rifiuto da parte della compagnia aerea, a volte immotivato, altre volte ingiustificato o meglio giustificato con ragioni prive di fondamento.
È appunto per questo che appare opportuno che il passeggero si rivolga a professionisti specializzati che, come noi di Vacanza Rovinata, possano formulare correttamente la richiesta risarcitoria alla compagnia aerea, esaminare la ragionevolezza (o meno) delle controdeduzioni della stessa compagnia aerea e valutare quindi la sussistenza dei presupposti per insistere nella richiesta risarcitoria.
Se hai subito la ritardata partenza del volo e vuoi ottenere in tempi rapidi e gratuitamente la tua compensazione pecuniaria, ti basterà compilare il form qui sotto e sarai immediatamente ricontattato da un nostro consulente legale per una preliminare valutazione del caso.
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